PICABIA. Aprire le porte della notte.
Una notte con Francis Picabia
Dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Reale e Madeinart presentano la più ampia mostra mai realizzata in Italia su Francis Picabia (1879-1953), una delle figure più originali e influenti dell’arte del Novecento.
Oltre 170 opere, provenienti da musei europei e collezioni internazionali, insieme a fotografie, documenti personali e archivi di famiglia inediti. Il percorso non segue la cronologia: si presenta come una notte in bianco trascorsa in compagnia dell’artista, dal crepuscolo all’alba. Ogni sala corrisponde a un’ora della notte e a un tema.
«Per lui non era sufficiente semplicemente vivere; bisognava vivere due volte, vivere di giorno e di notte, vivere con stile, trasformando l’esistenza in una celebrazione, in un’avventura perseguita fino all’estasi.»
Anne Berest Picabia, curatrice
Un artista che non ha mai smesso di cambiare
Nato a Parigi da padre spagnolo e madre francese, Picabia visse e lavorò tra Parigi, New York, Barcellona, Zurigo e la Costa Azzurra, frequentando Marcel Duchamp, Gertrude Stein, Pablo Picasso, Isadora Duncan ed Erik Satie. Attraversò Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dada senza identificarsi con nessun movimento, e fu tra i primi pionieri dell’astrazione, accanto a Kandinsky e Malevich. Ogni volta che il suo linguaggio diventava riconoscibile, lo abbandonava per ricominciare da capo.
Il percorso: undici sale, undici ore della notte
Amore passionale, danza, musica, origini spagnole, guerra, creazione collettiva: i temi che hanno plasmato la vita e l’opera di Picabia diventano le tappe di un viaggio immersivo e sensoriale. Per Picabia la notte era il momento in cui «tutte le cose coesistono senza contraddirsi», e un modo per intensificare l’esistenza.
- Aprire le porte della notte. Il titolo viene da un verso di Victor Hugo. Qui si entra nel laboratorio mentale dell’artista con i tredici «Album neri».
- La notte spagnola. Le notti sivigliane dell’infanzia, la Settimana Santa, il flamenco.
- Relâche. Il balletto Dada del 1924, creato con Erik Satie, e il film Entr’acte di René Clair.
- Danzare sulla tela. Ballerine, macchine e movimento: la strada verso l’astrazione.
- Parata amorosa. Desiderio e passione.
- Febbre notturna. La notte come spazio in cui la percezione si trasforma.
- Misteri. Una camera segreta nel cuore della mostra, con un’opera da guardare su entrambi i lati.
- Mostri e incubi. Quando la notte si capovolge e i volti si deformano.
- La notte mistica. Vergini, santi e Spagna barocca.
- Le feste picabiesche. I gala della Costa Azzurra, il Dada come festa collettiva, con postazioni d’ascolto musicali.
- Il giorno non è il contrario della notte. I contrari non si scontrano, si sovrappongono: la luce del mattino e l’ultima pittura.
Alcune opere in mostra
- Salicis (1929): sovrapposizione e metamorfosi delle immagini, attraverso il mito di Danae e della pioggia d’oro.
- Balance (Equilibrio, 1919-20), Collezione Berardo, Lisbona: elementi meccanici ingranditi che diventano un nuovo vocabolario pittorico.
- Femmes au bull-dog (Donne con bulldog, 1940-41 circa), Centre Pompidou, Parigi: una delle opere più celebri di Picabia.
- Mardi gras (Le Baiser) (1924-25 circa): la dimensione carnevalesca del «periodo dei Mostri», dipinta con il Ripolin.
- Sans titre (1898), Collezione Roberta Cerini Baj: la prima opera nota dell’artista, esposta una sola volta prima d’ora, a Torino nel 1974.
La curatrice
Anne Berest Picabia è pronipote dell’artista e coautrice di Gabriële, ritratto intimo di Francis Picabia attraverso la vita della moglie Gabriële Buffet-Picabia. Il libro è stato selezionato dal New York Times tra i dieci migliori libri di non-fiction storica del 2025. Ha immaginato la mostra «a modo mio, cioè da scrittrice: intima, narrativa, intessuta di emozioni, ricordi e risonanze biografiche». Il Comité Picabia, impegnato da decenni nello studio e nell’autenticazione dell’opera, ha fornito al progetto il supporto scientifico.
Catalogo
Edito da Skira, con saggi critici, materiali d’archivio, documentazione iconografica e approfondimenti tematici.
Il catalogo è acquistabile qui.
Prestatori
Con prestiti internazionali, le opere in mostra provengono da importanti collezioni tra cui il MART di Trento e Rovereto (Collezione Gian Enzo Sperone), Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Musée d’Ixelles, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de Paris, Musée-Bibliothèque Pierre-André-Benoît, Musée de Grenoble, Kunsthaus Zürich, Centro Cultural de Belém – Collezione Berardo, e importanti collezioni private.
Informazioni
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00-19:30 · giovedì 10:00-22:30 · lunedì chiuso
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Promossa dal Comune di Milano – Cultura. Co-prodotta da Palazzo Reale e MADEINART. Con il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano e dell’Institut Français. Partner: Urban Vision Group.