{"id":3810,"date":"2023-02-11T19:52:49","date_gmt":"2023-02-11T18:52:49","guid":{"rendered":"https:\/\/madeinart.it\/?page_id=3810"},"modified":"2023-02-11T20:19:10","modified_gmt":"2023-02-11T19:19:10","slug":"the-artist","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/madeinart.it\/it\/roylichtenstein3\/the-artist","title":{"rendered":"L&#8217;Artista"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3114 size-large\" src=\"http:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Roy_Lichtenstein_1967-1024x640.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Roy_Lichtenstein_1967-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Roy_Lichtenstein_1967-300x188.jpg 300w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Roy_Lichtenstein_1967-768x480.jpg 768w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Roy_Lichtenstein_1967.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Roy Lichtenstein \u00e8 stato uno degli artisti pi\u00f9 influenti e innovativi della seconda met\u00e0 del XX secolo. \u00c8 uno dei rappresentanti della Pop Art e i suoi primi dipinti si basarono su immagini legate al mondo dei fumetti e della pubblicit\u00e0, attraverso uno stile che imitava i processi di stampa dei giornali. Dopo il suo trionfo iniziale nei primi anni Sessanta, ha continuato a creare un insieme di oltre 5.000 dipinti, stampe, disegni, sculture e murales, celebrati come il risultato del genio inventivo e dell\u2019arguzia dell\u2019artista.<br \/>\nRoy Fox Lichtenstein \u00e8 nato il 27 ottobre 1923, a New York City. Mostr\u00f2 sin da giovanissimo un\u2019attitudine per l\u2019arte e la musica. Studi\u00f2 pittura e disegno, esprimendo una grande passione soprattutto per Rembrandt, Daumier e Picasso.<br \/>\nAlla fine degli anni Quaranta e all&#8217;inizio degli anni Cinquanta, Lichtenstein inizi\u00f2 a lavorare in serie attraverso la sua celebre iconografia delle immagini stampate.<\/p>\n<p>Ben prima di trovare la sua personale e caratteristica cifra stilistica di espressione, Lichtenstein si concentr\u00f2 sull\u2019indagine delle contraddizioni della societ\u00e0 dell\u2019arte in fatto di gusto e convenzioni; resta affascinato da tutto ci\u00f2 che \u00e8 banale, considerato dall\u2019artista un \u201cmitologico soggetto puramente americano&#8221;.<br \/>\nLichtenstein si appropria dei \u201cpuntini\u201d del retino tipografico Benday \u2013 un minuscolo pattern meccanico utilizzato in incisione commerciale per trasmettere texture e gradazioni di colore \u2013 creando un linguaggio stilistico talmente caratterizzante da assumere la stessa importanza del soggetto di ciascun\u2019opera e diventando cos\u00ec il marchio di fabbrica di dell\u2019artista.<br \/>\nIl celebre gallerista Leo Castelli scelse di rappresentare Lichtenstein, e la prima mostra dei \u201cfumetti dipinti\u201d si tenne presso la sua galleria dal 10 febbraio al 3 marzo 1962. Le vendite furono sold-out e Lichtenstein raggiunse la fama. Quando Castelli organizz\u00f2 una seconda personale di Lichtenstein un anno dopo, i suoi lavori erano stati presentati nei principali musei e gallerie in tutto il paese e il suo nome inizi\u00f2 ad essere accostato a quello dei grandi Johns, Rauschenberg, Warhol, Rosenquist, Segal, Jim Dine, Claes Oldenburg, Robert Indiana e Tom Wesselmann.<\/p>\n<p>Lichtenstein divenne un prolifico incisore e si apr\u00ec alla scultura, utilizzando materiali industriali.<br \/>\nLa fine degli anni Sessanta \u00e8 segnata dalle grandi mostre museali americane ed europee: nel 1967 il Pasadena Art Museum organizz\u00f2 una retrospettiva itinerante, nel 1968 lo Stedelijk Museum di Amsterdam present\u00f2 la sua prima retrospettiva europea, e nel 1969 ci fu la sua prima retrospettiva newyorkese, al Solomon R. Guggenheim Museum.<br \/>\nIl suo lavoro divenne meno narrativo e pi\u00f9 astratto: Lichtenstein cominci\u00f2 a esplorare e decostruire il concetto di pennellata, convenzionalmente concepita solo come veicolo di espressione, elevata dall\u2019artista a ruolo di soggetto.<br \/>\nL\u2019insieme di opere prodotte negli anni Settanta furono frutto di complessi confronti con il Cubismo, il Futurismo, il Purismo, il Surrealismo e l\u2019Espressionismo. Lichtenstein espanse la sua palette oltre il rosso, blu, giallo, nero, bianco e verde, e cre\u00f2 una nuova combinazione di forme, non pi\u00f9 isolando le immagini trovate, ma giustapponendole, sovrapponendole, frammentandole e ricomponendole.<\/p>\n<p>Nei primi anni Ottanta Lichtenstein era anche all&#8217;apice di una movimentata carriera di arte murale. Negli anni Sessanta e Settanta, aveva completato quattro murales; tra il 1983 e il 1990, ne cre\u00f2 cinque.<br \/>\nNell&#8217;agosto del 1997, Lichtenstein si ammal\u00f2 di polmonite. Mor\u00ec inaspettatamente per le complicazioni dalla malattia il 29 settembre 1997, all&#8217;et\u00e0 di 73, a New York City.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roy Lichtenstein \u00e8 stato uno degli artisti pi\u00f9 influenti e innovativi della seconda met\u00e0 del XX secolo. \u00c8 uno dei rappresentanti della Pop Art e i suoi primi dipinti si basarono su immagini legate al mondo dei fumetti e della pubblicit\u00e0, attraverso uno stile che imitava i processi di stampa dei giornali. 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