{"id":3761,"date":"2022-10-26T16:58:58","date_gmt":"2022-10-26T14:58:58","guid":{"rendered":"https:\/\/madeinart.it\/?page_id=3761"},"modified":"2022-10-26T16:58:58","modified_gmt":"2022-10-26T14:58:58","slug":"the-artist-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/madeinart.it\/it\/banksy-rome\/the-artist-2","title":{"rendered":"La Mostra"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h4>BANKSY. A VISUAL PROTEST, Chiostro del Bramante, Roma, 08\/09\/2020 &#8211; 11\/04\/2021<\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">[Avvertenza per il lettore: non essendo in possesso di notizie certe rispetto all\u2019identit\u00e0 dell\u2019autore e al suo pensiero si \u00e8 pensato, nel testo che segue, di proporre delle supposizioni. Buona parte di quanto riportato deriva da pubblicazioni curate da Banksy e da alcune interviste realizzate in passato, pi\u00f9 o meno autorizzate.]<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div id=\"attachment_3474\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3474\" src=\"http:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Barcode-2004.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Barcode-2004.jpg 839w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Barcode-2004-300x212.jpg 300w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Barcode-2004-768x542.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">&#8220;Barcode&#8221;, 2004, serigrafia su carta, Artrust<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p>Immagina una citt\u00e0 in cui i graffiti non fossero illegali, una citt\u00e0 in cui tutti potessero disegnare dove vogliono. Dove ogni strada fosse inondata di miriadi di colori e brevi espressioni. Dove aspettare in piedi l\u2019autobus alla fermata non fosse mai noioso. Una citt\u00e0 che desse l\u2019impressione di una festa aperta a tutti, non solo agli agenti immobiliari e ai magnati del business. Immagina una citt\u00e0 cos\u00ec e scostati dal muro \u2013 la vernice \u00e8 fresca.<br \/>\nCi vuole del fegato, e anche tanto, per levarsi in piedi da perfetti sconosciuti in una democrazia occidentale e invocare cose in cui nessuno altro crede \u2013 come la pace, la giustizia e la libert\u00e0. Oltre 100 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. All\u2019interno dell\u2019architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l\u2019artista \u201csconosciuto\u201d che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta. Da Love is in the Air a Girl with Balloon; da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle stampe per Barely Legal, una delle pi\u00f9 note mostre realizzate, ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD.<\/p>\n<p><em>Facevo proprio schifo con la bomboletta, cos\u00ec ho cominciato a ritagliare stencil, dalle parole di<\/em><br \/>\n<em>Banksy l\u2019indicazione sulla tecnica da lui pi\u00f9 utilizzata.<\/em><\/p>\n<p>In mostra, grazie allo stencil: stampe su carta o tela, insieme a una selezione di opere uniche realizzate con tecniche diverse dall\u2019olio o dall\u2019acrilico su tela allo spray su tela, dallo stencil su metallo o su cemento ad alcune sculture di<br \/>\nresina polimerica dipinta o di bronzo verniciato. Il percorso espositivo percorre, anche comprendendo pi\u00f9 di 20 progetti per copertine di dischi e libri, un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.<\/p>\n<p><strong>Il pubblico<\/strong><\/p>\n<p><em> L\u2019arte \u00e8 diversa dalle altre forme di cultura, dal momento che non \u00e8 il pubblico a decretarne il successo. Gli spettatori riempiono le sale dei concerti e dei cinema ogni giorno, leggiamo romanzi a milioni e compriamo dischi a miliardi. Siamo noi, la gente, a influire sulla produzione e la qualit\u00e0 di gran parte della cultura, ma non su quelle dell\u2019arte. L\u2019Arte che ammiriamo \u00e8 il prodotto di una casta. Un manipolo di pochi che creano, promuovono, acquistano, espongono e decretano il successo dell\u2019Arte. Quelli che hanno voce in capitolo<\/em><br \/>\n<em>saranno non pi\u00f9 di qualche centinaio. Quando si visita una galleria d\u2019arte si \u00e8 solo dei turisti che osservano la vetrinetta dei trofei di qualche milionario.<\/em><\/p>\n<p>Quella di Banksy \u00e8 una comunicazione diretta, nel rifiuto del sistema e delle regole, l\u2019artista si rivolge al suo pubblico senza filtri, le sue opere sono testi visivi capaci di informare e di far riflettere.<\/p>\n<div id=\"attachment_3480\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3480\" src=\"http:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003.jpg 1987w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003-213x300.jpg 213w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003-768x1082.jpg 768w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003-727x1024.jpg 727w, https:\/\/madeinart.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Happy-Choppers-2003-1703x2400.jpg 1703w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">&#8220;Happy Choppers&#8221;, 2003, serigrafia su carta, Brandler Galleries (Brentwood)<\/p><\/div>\n<p><strong>I temi<\/strong><br \/>\n<em>Esistono senza il consenso di nessuno. Sono odiati, braccati e perseguitati. Vivono in silenziosa<\/em><br \/>\n<em>disperazione tra il sudiciume. E tuttavia sono in grado di mettere in ginocchio intere civilt\u00e0. Se sei<\/em><br \/>\n<em>sporco, insignificante e senza amore, allora i ratti saranno il tuo modello.<\/em><\/p>\n<p>La guerra, la ricchezza e la povert\u00e0, gli animali, la globalizzazione, il consumismo, la politica, il potere, l\u2019ecologia, i temi che Banksy affronta sono i temi del mondo.<\/p>\n<p><strong>La fama<\/strong><br \/>\n<em>Se vuoi che la gente ignori qualcuno, costruisci una statua di bronzo in dimensioni reali che lo<\/em><br \/>\n<em>raffiguri e piazza il monumento in mezzo a una citt\u00e0. Non importa quanto tu sia stato grande, ci<\/em><br \/>\n<em>vorr\u00e0 sempre un ubriaco per nulla divertente ma con delle doti alpinistiche per far s\u00ec che la gente si<\/em><br \/>\n<em>accorga di te.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019impegno<\/strong><br \/>\n<em>Solo quando l\u2019ultimo albero sar\u00e0 abbattuto e l\u2019ultimo fiume si sar\u00e0 prosciugato l\u2019uomo capir\u00e0<\/em><br \/>\n<em>finalmente che non possiamo mangiare i soldi e che chi recita vecchi proverbi fa la figura dello<\/em><br \/>\n<em>scemo.<\/em><\/p>\n<p><strong>La tecnica<\/strong><br \/>\nI graffiti sono stati utilizzati per dare inizio a rivoluzioni, fermare le guerre e sono la voce delle<br \/>\npersone inascoltate. La tv ha fatto sembrare inutile andare a teatro, la fotografia ha praticamente annientato la pittura, mentre i graffiti sono stati gloriosamente risparmiati dal progresso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BANKSY. A VISUAL PROTEST<\/strong><br \/>\nmostra organizzata da DART &#8211; Chiostro del Bramante in collaborazione con 24 ORE Cultura e ideata da Madeinart&nbsp;<br \/>\ncon il patrocinio di: Regione Lazio \u2013 Assessorato alla Crescita Culturale<br \/>\ncatalogo: 24 ORE Cultura<br \/>\nmedia partner: Sky Arte e Radio Monte Carlo<br \/>\npartner tecnico: Active Image GmbH \u2013 Scatto \u2013 Tecnoservice<br \/>\nmedia coverage: Arte.it e Wanted in Rome<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA<br \/>\nadicorbetta<br \/>\ninfo@adicorbetta.org | t. 02 36594081<br \/>\nChiostro del Bramante<br \/>\nRaffaele Brancato e Annalisa Esposito<br \/>\ncomunicazione@chiostrodelbramante.it<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANKSY. 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