Antonio Marras – seipersei

Ph. Daniela Zedda

 

Sabato 25 novembre 2017 a partire dalle 18.00 doppio appuntamento con l’arte di Antonio Marras: alla Galleria Massimo Minini, a Brescia, inaugura la mostra antonio marras. seipersei, mentre alle 21.30, alle Ex Cantine Folonari, si terrà la performance Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te?

Racconta Massimo Minini:

Non avrei mai pensato di fare una mostra di Antonio Marras. E d’altronde perché avrei dovuto pensare a lui come uno possibile? Noto, anzi notissimo, come creatore di moda, una moda molto particolare, legata anche all’arte, anzi sicuramente, per l’influenza del lavoro di Maria Lai di cui Marras è grande ammiratore e promotore, forse allievo, forse collega. Un mondo particolare, quello dove Marras nasce e si muove. Il mondo di un’isola che ha una forte identità, una cultura, una lingua, una storia, addirittura una preistoria.

 

Van Gogh nel 1883 scrive in una lettera ad Anton Rappard: Oggi sono stato sul posto in cui i netturbini portano l’immondizia. C’era già un putiferio […]. Domani, da questa discarica, mi porteranno alcuni oggetti interessanti perché io li usi come modelli se così si può dire – tra l’altro alcuni lampioni rotti, arrugginiti e storti – me li porterà il netturbino. Starebbero bene in una favola di Andersen queste collezioni di secchi, ceste, paioli, pentole militari, oliere, fili, scaldavivande […]. Se vieni, ti ci porto, e anche in un altro paio di posti – veri paradisi per gli artisti per quanto trascurati essi possano essere.

Antonio Marras ancora una volta propone sguardi e frammenti per quelle che saranno, poi, le sue opere. Un modo di tracciare mappe e segnare territori, un modo di organizzare voci e silenzi.  Un modo di occupare il suo tempo e le sue energie. Marras sperimenta ed è capace di ‘sentire’ le realtà differenti intorno a lui, le commistioni con l’arte, con la musica, con la danza, con il teatro, con il cinema: un alfabeto con cui poter  comunicare. Marras sembra voler attraversare tutte le declinazioni della cultura visiva, dalle decorazioni ai dettagli provenienti da epoche e mondi apparentemente inconciliabili. Un artista che non si può assegnare a una singola categoria, un vulcano di creatività senza confini.

La mostra è una selezione di opere di Marras scelte personalmente da Massimo Minini, molti gli inediti, tra cui alcuni creati appositamente per questa esposizione.

In occasione della mostra sarà realizzato da Antonio Marras un libro d’artista, frutto proprio di questa particolare relazione nata con Massimo Minini: il libro nasce, infatti, da una serie di foto delle mani e del gesticolare di Marras scattate dallo stesso Minini.

PERFORMANCE: Mio cuore, tu stai soffrendo. Cosa posso fare per te?

Se è l’universo che ubbidisce all’amore,  il cuore  comanda. Ed è il cuore che va preservato, coccolato, curato, assecondato, salvaguardato e ascoltato.

Così l’universo continua il suo corso, i suoi cicli e ricicli, imperterrito, imperturbabile anche ai dolori che imperversano.

Le sofferenze inesorabili, sono le stesse per  uomini, per donne in tutti tempi.

10 scene, 10 tranche de vie, 10 azioni che registrano episodi, sogni,turbe e ossessioni.

10 uomini e 10 donne e 10 cuori  vestiti di niente o con gli abiti appoggiati come se si trattassero di corpi estranei o elementi inutili, di convenienza, di parvenza ma sopratutto troppo pesanti da sopportare perché carichi di tutti i mali del mondo.

Il male che facciamo, anche senza volere.

Quello che subiamo, impossibilitati a reagire perché pensiamo di meritare, quello che qualcuno prima di noi ha fatto ma NOI di tutto e di tutti  i mali  siamo responsabili.

Senso di colpa, angoscia e smarrimento.

Scuola, famiglia, albero di natale, Bambi e trattore.

Amore, età, specchio e cuore.

Soprattutto il cuore al quale siamo asserviti e che decide dei nostri destini. Può scegliere di battere di più  forte, nostro malgrado, anche se la conseguenza è soffrire.

 

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